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Luglio 7, 2022

Il digital recruiting e l’apporto del marketing nella selezione del personale

La ricerca del lavoro è un processo complesso e articolato che implica diversi attori in gioco: da un lato troviamo il candidato e dall’altro l’azienda.

Il mercato del lavoro è cambiato e le aziende non possono più permettersi di stare ferme ad aspettare di ricevere candidature allineate alle posizioni aperte. La competitività cresce, il benessere sul posto di lavoro ha sempre più peso nelle decisioni delle persone e pertanto risulta importante far vedere all’esterno cosa l’azienda è e cosa può offrire. Inoltre è l’azienda stessa che deve attivarsi nel ricercare “talenti” ,in vista di necessità imminenti ma anche future.

Gli strumenti digitali sono una risorsa fondamentale per riuscire ad attrarre persone di valore e promuovere l’immagine dell’azienda. Ad oggi si parla di digital recruiting e marketing recruiting,  una tipologia di ricerca e selezione del personale che utilizza le leve di marketing e il supporto della tecnologia per semplificare i processi ed aumentarne l’efficienza.

I social, molto utilizzati in questo ambito,  possono essere considerati come una vetrina digitale che l’azienda ha a disposizione per presentarsi al meglio al pubblico. È bene che l’azienda abbia più vetrine a disposizione e che siano tutte ben curate.

I recruiter sono consapevoli del fatto che anche il candidato può adottare una ricerca passiva del lavoro con delle attività che richiedono uno sforzo minimo; ad esempio la ricerca di annunci on line, l’invio o la distribuzione del proprio Curriculum Vitae, la registrazione sui vari portali di lavoro…. o attivare una ricerca attiva. Quest’ultima, invece, si concentra sul fare scelte più attente e ponderate sulla base del proprio percorso e desiderio professionale, ricercare aziende che possano soddisfare i propri bisogni in termini lavorativi ma anche culturali e valoriali, ricercare le opportunità di mercato meno visibili ma più allettanti.

Queste diverse modalità non caratterizzano soltanto chi ricerca lavoro; anche le aziende possono adottare un atteggiamento, attivo o passivo, nella ricerca di candidati. In questo articolo analizziamo proprio quest’ultimo punto di vista.

Il supporto di Linkedin

Linkedin, social del lavoro per eccellenza, permette alle aziende di avere una propria pagina vetrina e di raccontarsi attraverso una descrizione generale che deve essere efficace nel far capire i valori e le caratteristiche peculiari dell’azienda. Oltre alla pubblicazione di annunci di lavoro, su Linkedin si possono scrivere e condividere post o articoli così da promuovere eventuali interessi, iniziative e collaborazioni e attrarre candidati anche dalla concorrenza.

L’utilizzo di Facebook

Facebook dà la possibilità di creare una pagina gratuita con cui promuovere la propria attività, prodotti e servizi; si possono invitare persone a mettere “mi piace” alla pagina, pubblicare contenuti, post, aggiornamenti, inserzioni e favorire l’interazione con il target che l’azienda vuole attrarre.

Youtube

Un altro canale che può essere utile alle aziende per favorire la ricerca attiva dei candidati può essere Youtube. La creazione di video più o meno lunghi, a seconda delle necessità, può essere molto utile nel garantire una forma di comunicazione visiva e più dinamica. Entrare nell’azienda con i propri occhi, assistere alla spiegazione di una giornata “tipo” o di come si lavora nel quotidiano, catturerà sicuramente l’attenzione dei futuri candidati.

Portale aziendale

Non bisogna dimenticare inoltre la pagina web dell’azienda. Il sito web oltre a descrivere la storia, delineare i valori e le varie attività che si svolgono in azienda, solitamente ha un’apposita sessione denominata “lavora con noi”. Anche questa finestra può essere utilizzata dalle aziende per raccogliere candidature spontanee oppure per pubblicare annunci relativi a posizioni specifiche aperte.

Chi si occupa di Risorse Umane può, in collaborazione a figure del marketing e della comunicazione aziendale, programmare contenuti utili ad avvicinare e attrarre un target specifico, molto spesso, giovane, o con un Know Kow tecnico peculiare e interessante per il business dell’azienda.

ATS

Sempre più utilizzati tra gli strumenti digitali abbiamo gli Applicant Tracking System (ATS). Questi, sono dei software utilizzati dai talent manager per gestire i processi di recruiting. L’ATS permette di raccogliere i CV, farne lo screening e archiviarli creando una talent pool, tenere traccia dell’andamento dell’iter di selezione, pianificare chiamate, interviste e feedback, multiposting di annunci …

Gli strumenti a disposizione del recruiter sono molti; è necessario che tutti questi lavorino in sinergia per promuovere la migliore immagine aziendale e attrarre talenti che possano dare valore e posizionare l’azienda nel suo mercato di riferimento.

Se vuoi conoscere più dettagli su questi strumenti sono aperte le iscrizioni al Master Digital Tranformation Hr

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